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| I QUADERNETTI DI AIDANEWS © PIANO EDITORIALE (nuova collana) |

I QUADERNETTI DI AIDANEWS ©
AA. VV., Scritti scelti Sulle Biennali di Venezia di Arti Visive, Teatro, danza (in corso di stampa)
AA. VV., Scritti scelti Sulle Mostre Internazionali d'Arte Cinematografica (in corso di stampa)
J. BELHUMEUR, UMAC, Unione Mondiale degli Autori Cinematografici, Statuto e Annotazioni (in corso di stampa)
AA. VV., Scritti scelti di Politica Culturale e Turismo: commenti e Proposte (in corso di stampa)
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| BOURGEOIS - VEDOVA: DUE POETI ESTREMI |
Venezia, 6 giugno 2010 (di Jeanne Belhumeur). A Venezia, su una splendida riva, come quella delle Zattere, dove puoi dominare le chiese di Palladio e una bastia di case quasi incollate, "anche gli incontri più strani come quello che hanno voluto Celant e Bianchini, prendono forma presso la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova". In due spazi espositivi ricavati da un ex squero destinato alla fabbricazione delle imbarcazioni e da un antico magazzino del sale, fino al 19 settembre per la direzione di Germano Celant, sono ordinate due mostre dedicate a due maestri dell’arte contemporanea, che in comune hanno forse di non essere più qui con noi: Emilio Vedova e Louise Bourgeois. Non si sono mai conosciuti in vita, mai parlato al telefono e tanto meno, quando la franco-newyorchese è venuta alla Biennale. "Credo che a Vedova dell'arte bidimensionale, come quella del patchwork americano, non gli interessasse proprio nulla" - commenta Aldo, noto artista vivente, all'opposto di Vedova. Il loro confronto, se così si può dire, si compie solo dopo la loro scomparsa, avvenuta per Vedova nel 2006 e la Bourgeois appena qualche giorno fa, il 31 maggio, come già le "nostre" riviste ne hanno dato notizia. Louise ed Emilio, uniti per una sola volta, ma a Venezia, in due spazi separati ma che il visitatore potrà ammirare e commentare. Non bastano le opere appese al muro (di Louise) o collocate sopra dei lunghi tavoli (di Emilio), o le sei grandi "installazioni" (tre per ciascuno) per capire le due filosofie: femminile e maschile, o le due "poetiche" come gli antichi storici dell'arte direbbero. |
Bisogna leggersi, come in tutte le mostre "astrattiste" e "surrealiste", i relativi cataloghi o avere accanto una guida esperta che permetta di andare al di là della semplice sensorialità umana. Chi capisce qualcosa degli schizzi, scarabocchi, pensieri e getti di colore, pezzi frantumati e ricomposti, pali infilati di Emilio? E chi riesce andare oltre ai ritagli di stoffe, camicie rigate, sottane, bottoncini, polsini, borchie, topazi, una enorme mamma-ragna, una gabbia dedicata all'artista (?) se non ha letto in silenzio il "suo" catalogo? Allora verrebbe da dire: le mostre sono per pochi? Per chi le fa, le commissiona e per quelli che vogliono documentarsi. Ma come si fa allora recensire una mostra senza i cataloghi, perchè questi sono "ad personam" o non ancora arrivati? Altro problema (in-)somontabile se il logo della casa editrice risulta essere il più importante d'Italia con fatturati da nababbi. Dunque vi possiamo fare solo una sintesi del nuovo non certo di quello che già si conosceva di Emilio, per le sue estravaganti produzioni anche nell'ambito teatale. Di Louise, poco si capisce dai comunicati stampa. Louise nasce a Parigi nel 1911. Si trasferisce a New York. Solo in tarda età le viene riconosciuto il merito di essere un'artista originale, tra l’altro, di sculture e di composizioni plastiche (installazioni complesse). La sua ricerca - come ci spiega Celant in due-tre minuti - è intima, ci "offre ansie ed inquietudini legate alla propria individualità, soggettiva e femminile", a differenza di Emilio Vedova, da cui traspare una certa rugosità, tipica dei lavoratori del Petrolchimico o portuali. La suggestione dell’incontro a posteriori "non è un confronto ma un parallelo" denso "d’inattese sollecitazioni intellettuali" - spiega l'avvocato Bianchini, presidente della Fondazione. Vedova, a casa sua, presenta "per la prima volta, un gruppo di sculture degli anni Ottanta, assieme a tre lavori di grande formato ed al raro Berlin ’64, un magnifico rilievo a tecnica mista". E' a sua bottega dove forgiava i metalli, spaccava i legni, li ricomponeva, dove imbrattava i tondi o se ne serviva per dare sfogo alle sue ire, frustrazioni, passioni, che quasi sempre però trovavano un accoglienza di mercato: "è un Vedova". "La poesia visiva, what to do with poetry", in cui il binomio poesia e scrittura diventano opere d'arte. Della Bourgeois invece sono raccolti, secondo sue precise indicazioni (ideale testamento visivo), un consistente nucleo di opere bidimensionali (patchwork incorniciati) in tessuto, inediti perchè personali mai usciti di casa (ci spiega il curatore), e alcune grandi opere, compreso Conscious and Uncoscious (2008) sufficiente, da solo, a testimoniare per intero il repertorio iconografico dell’autrice: filo, gomma, quercia bianca, vetro e acciaio inossidabile, in grado di evocare forme naturali e biomorfe variamente interpretabili. Ma come abbiamo detto all'inizio, bisogna conoscere i retroscena dei ritagli di stoffe, perfettamente e maniacalmente ricomposti in cerchi concentrici, in paesaggi collinari, in una croce, o in sfere (?) radianti, e la fortuna anche di accostarsi alla Mamma-Ragna, infilarsi sotto le sue zampe, che si ha una strana sensazione di fragilità (il ragno forse non è fragile?) e di protezione o di prigione, a seconda di quanto conosciamo della vita dell'artista.
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| PUBBLICAZIONI | Jeanne BELHUMEUR, Droit international de la Mode, Canova, Treviso, 2000, p.300; J. Belhumeur, Giorgione e la Pala di Castelfranco. Aspetti storici, scientifici e giuridici (vol.1). J. Belhumeur, Aspetti culturali (vol.2), Atti del 37° Incontro pubblico AIDA per la salvaguardia della Pala, Treviso, Ca' dei Carraresi, 1997;
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| REDACTION ET MARKETING |  Directeur de la Rédaction Direttore Responsabile: Jeanne Belhumeur avocat au Barreau du Québec, docteur en droit international, maitrise en droit européen du Collège d'Europe ancien professeur Uni Genève, Dpt Organisations Internationales, vice-présidente AJS Ong, journaliste Presse Spécialisée info@fashionlaw.net
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| STAFF REDAZIONALE - CORRISPONDENTI | Jeanne Belhumeur (Italia-Canada) Michelle Bouack (Aix-en-Provence) Nathalie Doucet (Los Angeles) Marica Rossi (Vicenza Palladio) Madeleine Vallon (Genève) |
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