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| I QUADERNETTI DI AIDANEWS © PIANO EDITORIALE (nuova collana) |

I QUADERNETTI DI AIDANEWS ©
AA. VV., Scritti scelti Sulle Biennali di Venezia di Arti Visive, Teatro, danza (in corso di stampa)
AA. VV., Scritti scelti Sulle Mostre Internazionali d'Arte Cinematografica (in corso di stampa)
J. BELHUMEUR, UMAC, Unione Mondiale degli Autori Cinematografici, Statuto e Annotazioni (in corso di stampa)
AA. VV., Scritti scelti di Politica Culturale e Turismo: commenti e Proposte (in corso di stampa)
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| MARCO GOLDIN PORTA A VILLA MANIN "I Basaldella. Dino, Mirko, Afro" |
Passariano del Friuli, 13 marzo 2010. lI tre fratelli Basaldella, Dino, Mirko e Afro, proposti tutti insieme in una grande retrospettiva a oltre vent'anni di distanza rispetto a quella che la Galleria d'arte moderna di Udine dedicò loro nell'ormai lontano 1987. Con l'obiettivo di aggiornarla con quanto di nuovo si è scoperto nel frattempo su di loro e anche con la presentazione di alcuni inediti di Afro e di Mirko. La mostra "I Basaldella. Dino, Mirko, Afro", fortemente voluta dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dall'Azienda speciale Villa Manin, è curata da Giuseppe Appella, Fabrizio D'Amico, Marco Goldin e organizzata da Linea d'ombra. E' ospitata a Passariano, dal 27 marzo al 29 agosto 2010, negli stessi locali che hanno recentemente presentato le fortunate mostre su Giuseppe Zigaina e "L'età di Courbet e Monet".
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| ARRESTATO IL REGISTA IRANIANO JAFAR PANAHI, LEONE D'ORO 2000: BARATTA LANCIA UN APPELLO PUBBLICO |
Venezia, 2 marzo 2010. La Biennale di Venezia / Una dichiarazione del Presidente, Paolo Baratta. “Ho appreso dell’arresto del regista Jafar Panahi. Lo incontrai nel 2000, in occasione della mia precedente Presidenza alla Biennale di Venezia, quando gli consegnai un meritatissimo Leone d’oro per Il cerchio (Dayereh): uno dei più bei film sulla libertà della donna che io abbia mai visto, realizzato con uno stile e un’intensità assolutamente rare. Fu un momento di grande emozione, che ci dava dell’Iran un esempio di espressione artistica degno della sua grande civiltà”. | 75mila persone al Volo dell'Angelo Bianca Brandolini D'Adda |
Venezia, 7 febbraio 2010 (di Jeanne Belhumeur, foto esclusive di Alcide Boaretto). Il Carnevale di Venezia, edizione 2010, con il tradizionale volo della colombina dal campanile di San Marco è partito. Con due allette d'oro, a forma di coroncina, l'angelo è scivolato giù dalla cima del campanile al centro del Giardino delle Meravegie, in piazza San Marco, facendo così iniziare la più bella manifestazione carnevalesca italiana. Settantacinquemila persone, chi parla di centomila, ad assistere al volo della colombina, impersonata quest'anno da Bianca Brandolini D'Adda, che indossava un sontuoso abito con migliaia di ciuffi di tulle che dovevano "simboleggiare le piume" (che purtroppo sono rimaste spente, forse per il peso del costume?). Migliori i costumi degli anni precedenti, più svolazzanti.
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| La ceramica del '700 restaurata in mostra a Villa Badoer di Fratta Polesine |
Fratta Polesine, 31 gennaio 2010 (di J. B.). Per il secondo anno consecutivo villa Badoer, mirabile dimora palladiana, è "collegata" alle mostre di Palazzo Roverella, ospitando nello stesso periodo che va fino al 13 giugno, la rassegna "Il '700 da tavola in casa Palladio". Il salone nobile della dimora cinquecentesca, quello che si trova al primo piano della perla del Polesine e che ha gli affreschi del Giallo Fiorentino impreziosire le sue sale, vede presenti mobili, terraglia e maioliche settecentesche provenienti dai civici musei di Treviso. "L'iniziativa promossa in sinergia con Palazzo Roverella, ha a Rovigo due bellissime tele del pittore Mattia Bortoloni provenienti dalla chiesa parrocchiale di Fratta Polesine - sottolinea il sindaco Riccardo Resini - in Badoera si potranno ammirare rari esemplari di vasellame da tavola in porcellana. Si tratta di oggetti unici di uso quotidiano, pregevoli per tipologia e decorazioni, nonché l'esibizione di ceramiche da parata, di splendida manifattura provenienti da nobili casate della nostra regione".
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| La Mostra di Giorgione prosegue con successo l'affluenza di pubblico |
Castelfranco Veneto, 25 gennaio 2010 (di Jeanne Belhumeur). Dal 12 dicembre all' 11 aprile 2010 è allestita a Castelfranco Veneto (forse città natale del maestro), la mostra: “Giorgione, 1510 – 2010”. Più che una mostra è un viaggio appassionante alla scoperta del più enigmatico e misterioso artista del Rinascimento. Il nome: Zorzi da Castelfranco detto Giorgione (Castelfranco Veneto 1477/78– Venezia 1510), il pittore dei misteri, il genio che ancora sfugge ai critici in quanto a biografia, catalogo e interpretazione unanime del significato di alcune sue opere. Un’esposizione che riunisce per la prima volta le opere giovanili del Maestro: dalla primissima prova del “Saturno in esilio”, mai esposta in Italia prima d’ora, alle “Tre Età dell’uomo”; dal “Doppio Ritratto” alla “Madonna con Bambino" dell’Ermitage; dal “Tramonto” alla “Tempesta”. Un genio che muore giovanissimo (a poco più di trent’anni, anche se per qualcuno Giorgione avrebbe avuto 42.43 anni) ma la cui arte seppe influenzare artisti di diverse generazioni. Il percorso si sviluppa in sei sezioni e vede la presenza di opere di altri grandi artisti con cui Giorgione si rapportò durante la sua breve esistenza: da Giovanni Bellini a Lorenzo Costa, da Carpaccio a Perugino, da Sebastiano del Piombo a Palma il Vecchio, fino a Leonardo, Raffaello e Tiziano. Opere prestate dai principali musei europei, tra tutti The State Hermitage Museum di San Pietroburgo, gli Uffizi di Firenze, la Pinacoteca Ambrosiana di Milano, il Louvre di Parigi, la National Gallery di Londra. Ma accanto alle tele ci sono anche i volumi dei suoi biografi, e poi bronzi, incisioni, mappe e affreschi per raccontare un genio, i suoi “compagni di strada” e un’epoca. Dopo quasi due mesi, gli organizzatori, in primis Maurizio Cecconi di Villaggio Globale, sono soddisfatti dell'esito delle frequenze che non cessano. Nei week-end si notano affluenze superiori al previsto. Poi i ristoranti e i bar adiacenti hanno potuto constatare che a determinate ore del giorno sono frequentati da "nuovi clienti con accenti e lingue diversi". La città dà l'impressione di non voler fermarsi a questo super evento e di programmare tutta una serie di appuntamenti con grandi mostre espositive: Paolucci ha elogiato la grandezza di Francesco Maria Preti, ma poi ci sarebbe Pietro Damini, Noé Bordignon; oppure come ancora ha fatto notare Paolucci si può partire da un quadro ed aprire nuovi confronti, dibattiti, intuitive riflessioni, parole d'oro "Ogni opera d'arte è un sistema di relazioni diverse" (conferenza stampa Forlì, mostra FIORI. Natura e simbolo dal Seicento a Van Gogh, concetto ripetuto anche alla presentazione del libro di Gabriella Delfini, GIORGIONE,Madonna in trono con il Bambino tra i Santi, edito da Bozzetto).
Maggiori informazioni al sito: www.giorgione2010.it E per una carrellata di notizie prima e durante la mostra vedi in particolare il sito storico: www.museogiorgione.it | AAA CERCASI COMPARSE PER L'AIDA AL VERDI DI PADOVA |
Padova, 14 gennaio 2010 (brevi di cronaca). L’opera lirica arriva al Gran Teatro di Padova: sarà niente meno che l’Aida, con un allestimento letteralmente monumentale, ad andare in scena sabato 6 e domenica 7 marzo. Trecento artisti, un cast di livello internazionale tra cui spiccano i nomi di Stefania Spaggiari e Ines Olabarria, ma anche Abel Sanchez, Alberto Angeleri, Andrea Rola, Dante Muro e Ilia Demikovski. Coro, orchestra e balletto sono quelli della prestigiosa Filarmonica di Arad, diretta dal viennese Wolfagang Gröhs e da Cristian Sandu. Gli appassionati di lirica avranno inoltre un’opportunità unica, quella di fare le comparse per lo spettacolo. Saranno infatti circa 120 le persone che saranno presenti sul palco e che saranno selezionate dalla produzione. Un’occasione rara ed unica che permetterà di vivere l’emozione del grande spettacolo dell’Aida dal palco. Chi fosse interessato a partecipare alle selezioni troverà a breve maggiori informazioni nel sito www.granteatropadova.it. Aida è forse la più celebre opera di Giuseppe Verdi: divisa in quattro atti, su libretto di Antonio Ghislanzoni, e basata su un soggetto originale di Auguste Mariette: fu rappresentata la prima volta nel 1871 al Cairo. L’opera fu commissionata a Verdi per celebrare l'apertura del Canale di Suez nel 1869.
| PARMA CAPITALE DEL NOVECENTO: Arte, Fotografia, Architettura, Moda, Design |
Parma, 13 gennaio 2010 (echi di cronaca). Più di 12 milioni di opere archiviate, il maggiore fondo sul Novecento esistente in Italia. E' la "Collezione infinita" dello CSAC (Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Università di Parma), il centro di documentazione creato da Arturo Carlo Quintavalle e Gloria Bianchino, che in questi decenni si è accresciuto moltissimo grazie - ed è un fatto unico per dimensioni e qualità in Italia - alle donazioni degli artisti che scelgono questa istituzione per renderla depositaria delle testimonianze del loro ingegno. Nel colossale archivio è possibile trovare tutto il '900 nelle diverse discipline di espressione umana: arte, fotografia, architettura, moda, design. Ecco alcuni nomi: Schifano, Burri, Boetti, Fabro, Ceroli, Guttuso, Fontana, Sironi nell'arte; Armani, Versace, Ferré, Krizia nella moda; Man Ray, Iodice, Ghirri, Giacomelli nella fotografia; Sottsass, Munari, Castiglioni, Mari per il design; Ponti, Nervi, Scarpa, Gardella per l'architettura. Citare i nomi di tutti gli artisti, stilisti, fotografi, designer, architetti le cui opere compongono la collezione dello CSAC significherebbe stilare un elenco lungo moltissime pagine. Basti dire che nell'Archivio ci sono tutti o quasi i nomi che hanno fatto la storia dell'arte, della fotografia, del design e della moda del secolo appena finito e dell'oggi. In Italia, ma non solo. Si tratta di una miniera immensa di saperi e di creatività, una raccolta in continuo divenire: è uno dei grandi tesori di Parma che per la prima volta in assoluto viene organicamente presentato al mondo, grazie alla preziosa collaborazione tra Comune di Parma e Università degli Studi di Parma. Luca Sommi, Assessore alla Cultura del Comune e Direttore del Palazzo del Governatore, dopo il grande successo della mostra su Correggio dello scorso anno (la mostra più visitata in Italia), ha chiesto al curatore Arturo Carlo Quintavalle, a Gloria Bianchino e a tutti i membri dello CSAC di selezionare, per questa grande mostra, una serie di opere di altissimo valore, che possano essere rappresentative dell'Archivio.
LA MOSTRA "NOVECENTO - ARTE, FOTOGRAFIA, ARCHITETTURA, MODA, DESIGN" - Per la prima volta in assoluto, dunque, sarà in mostra la collezione dello CSAC di Parma: così si inaugurerà un nuovo, prestigioso spazio espositivo della città: il restaurato Palazzo del Governatore, nella centralissima Piazza Garibaldi, nel cuore della città. Lo storico edificio riaprirà con questa esposizione e sarà interamente dedicato all'arte moderna e contemporanea. Il restauro ha consentito il recupero di oltre 3mila metri quadri di superficie espositiva, rendendo così il Palazzo uno spazio di grande prestigio, in grado di ospitare eventi espositivi di livello mondiale. Qui sarà ospitata la sezione "Arte e Fotografia" mentre nelle altre due sedi, Galleria San Ludovico e Scuderie della Pilotta, troveranno spazio rispettivamente le sezioni "Moda" e "Architettura e Design" . Un'appendice della mostra sarà inoltre alla Camera di Commercio, in via Verdi, dove saranno esposte alcune significative opere di grande formato. Curatore della mostra è Arturo Carlo Quintavalle; il progetto d'allestimento è invece affidato a Didi Bozzini. Da sottolineare anche che Skira realizzerà due cataloghi di notevole livello qualitativo, a cura del professor Quintavalle.
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| I SEGRETI DELLA CITTA' PROIBITA. MATTEO RICCI ALLA CORTE DEI MING |
Treviso, 27 ottobre 2009 (servizio di Jeanne Belhumeur, capo redattore). Terzo appuntamento del viaggio virtuale sulla storia della Cina che la Fondazione Cassamarca ha portato nelle sale di Ca' dei Carraresi, ai bordi del Cagnan nel pittoresco quartiere Buranelli. I segreti della Città Proibita. Matteo Ricci alla corte dei Ming è il titolo della mostra che si addentra nelle mura inviolabili (ormai non più con Google Earth) che circoscrivono i settecentoventimila metri quadrati della città imperiale di Pechino, producendo accanto a reperti autentici una grande quantità di materiale didattico, anche per bambini e famiglie, utile per la comprensione degli usi e costumi di una civiltà che sotto la lunga e potente dinastia dei Ming ha rappresentato, e tuttora rappresenta, un complesso mosaico di fattori culturali, sociali, artistici e storici non facile da comprendere per occhi e menti occidentali. Un conto è veder esposti oggetti di incomparabile valore ed un altro soffermarsi a leggere le pagine scritte nel Catalogo da Adriano Màdaro che non ha peli sulla lingua per descrivere le ingiustizie commesse, gravi crimini che non sono mai stati condannati.
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| PUBBLICAZIONI | Jeanne BELHUMEUR, Droit international de la Mode, Canova, Treviso, 2000, p.300; J. Belhumeur, Giorgione e la Pala di Castelfranco. Aspetti storici, scientifici e giuridici (vol.1). J. Belhumeur, Aspetti culturali (vol.2), Atti del 37° Incontro pubblico AIDA per la salvaguardia della Pala, Treviso, Ca' dei Carraresi, 1997;
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| REDACTION ET MARKETING |  Directeur de la Rédaction Direttore Responsabile: Jeanne Belhumeur avocat au Barreau du Québec, docteur en droit international, maitrise en droit européen du Collège d'Europe ancien professeur Uni Genève, Dpt Organisations Internationales, vice-présidente AJS Ong, journaliste Presse Spécialisée info@fashionlaw.net
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| STAFF REDAZIONALE - CORRISPONDENTI | Jeanne Belhumeur (Italia-Canada) Michelle Bouack (Aix-en-Provence) Nathalie Doucet (Los Angeles) Marica Rossi (Vicenza Palladio) Madeleine Vallon (Genève) |
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