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  The Arts of Fashion Foundation
The Arts of Fashion Foundation is a nonprofit organization, 501(c)(3), dedicated to international cultural exchanges through a variety of educational events meant to facilitate critical thinking among artists, designers, scholars, and students.

Arts of Fashion Foundation 635 Tennessee St. Suite # 402 San Francisco CA 94107 Tel +1 415 252 0734

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  Faits Divers / Cronache


JOHN GOWDY E LA PALA DI GIORGIONE: L'ASSESSORE PALLEVA STUPEFATTA
Treviso, 13 novembre 2009 (di Jeanne Belhumeur). L’opera di Giorgione si materializza in tre dimensioni. I dipinti del maestro Usa sono diventati delle sculture in sabbia per mano del campione del mondo nella specialità, John Gowdy, da anni residente in via Montegrappa a Castelfranco Veneto, ridente cittadina ai confini con Bassano del Grappa. Le opere sono esposte al Museo delle Fornaci Baghin, in via Dei Prai, in località Bella Venezia. L’inaugurazione della mostra, intitolata “L’Arte in Sabbia. Omaggio a Giorgione” si terrà il 28 novembre. Proseguirà fino al 26 febbraio.

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L’ETÀ DI COURBET E MONET: realismo e impressionismo nell’Europa centrale e orientale a Villa Manin di Codroipo
clicca sulla didascalia per visualizzare l'immagine ad alta risoluzione (300+ DPI)Treviso, 23 settembre 2009 (brevi di cronaca a cura di Jeanne Belhumeur). Con questa mostra straordinaria, ricca di capolavori, viene per la prima volta organicamente studiato e raccontato come si sviluppa la cultura figurativa europea del XIX secolo. E cioè il rapporto tra la nascita della cosiddetta scuola di Barbizon in Francia e la diffusione del realismo e del naturalismo nei Paesi dell’Europa centrale e orientale. E subito dopo, a partire dagli anni settanta a Parigi, come l’affermazione dell’impressionismo abbia segnato in modo fondamentale la pittura di molte tra quelle nazioni, addirittura fino a XX secolo inoltrato. 
Villa Manin è situata in una posizione strategica, quasi al centro tra le regioni di Carinzia, Tirolo, Stiria, Baviera, Slovenia e Croazia, in cui gravitano milioni di persone di lingue diverse ma unite dal linguaggio universale dell’arte. Facendo ricorso a 120 opere, provenienti da musei di tutto il mondo, e come logica prosecuzione di alcuni recenti progetti curati da Marco Goldin, la mostra sviluppa una storia che non verrà illustrata attraverso una banale suddivisione nazionale, ma piuttosto si esprimerà con una tematizzazione che metterà puntualmente a confronto i dipinti francesi con quelli dei diversi Paesi dell’Europa centrale e orientale.
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Canova e la bellezza femminile nell’ideale neoclassico dal 7 marzo al 26 aprile 2009 AL Palazzo Zuckermann

pADOVA, 7 MARZO 2009. Nell'ambito delle manifestazioni e delle iniziative organizzate dalla Commissione pari opportunità del Comune di Padova e dai Musei Civici, viene proposta al pubblico una mostra dedicata al Neoclassicismo, in particolare a opere del Canova e del periodo canoviano. Il Neoclassicismo riservava ampio spazio alla rappresentazione di figure femminili. Antonio Canova, protagonista dell'esposizione, rappresentava il fascino femminile in forma idealizzata, rendendo le fattezze con estrema finitezza formale. L'occasione per onorare Canova, appena ricorsi i 250 anni dalla nascita, viene offerta dalla presentazione al pubblico del restauro del gesso della "Maddalena penitente", modello della statua canoviana oggi custodita presso il Museo di Sant'Agostino a Genova.
Altre opere esposte sono legate alla produzione canoviana femminile, influenzate dalla sua poetica. Tra queste i calchi in gesso di Psiche, Tersicore, Elena, Calliope, un raffinato intaglio con l'immagine allegoria dell'"Innocenza" di Luigi Pichler, una placchetta a diaspro, di produzione inglese, raffigurante l'"Offerta sacrificale a Eros" e alcune preziose ceramiche.

 


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LA VIA ANNIA PARTE DAL MUSEO ARCHEOLOGICO DI PADOVA. FINALMENTE SI VALORIZZANO LE VIE DI COMUNICAZIONE ROMANE

Padova, 24 ottobre 2008 (servizio Asiac.info). Sarà inaugurato domani sabato 25 ottobre alle 17.30 il nuovo allestimento della sezione romana del Museo archeologico realizzato nell’ambito del progetto di valorizzazione della via Annia, una delle più importanti "strade" di comunicazione dell’Impero Romano che collegava le città di Bologna, Padova, Adria ad Aquileia. Un progetto articolato e complesso avviato nel 2005, finanziato da ARCUS S.p.A. - che ha stanziato 1.800.000 euro - su proposta e con il contributo della Regione del Veneto e del Comune di Padova e attuato da questi, insieme ai Comuni di Concordia Sagittaria, Dolo, Aquileia e Rovigo e dall’Università degli Studi Padova con la collaborazione delle Soprintendenze per i Beni Archeologici del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia. L’apertura, il 25 ottobre, delle quattro sale dedicate all’antica via nel percorso dei Musei Civici di Padova–Museo Archeologico, rappresenta il primo step importante e percepibile dal pubblico, dopo indagini, scavi archeologici, restauri, campagne di telerilevamento. La vernice per la stampa si terrà sabato 25 ottobre alle ore 12.00.


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EDUARD ANGELI DALLA GALERIE JAN KRUGIER & Cie (Ginevra) AL CORRER

Di Eduard Angeli (Vienna, 1942), figura di primo piano nel panorama artistico contemporaneo austriaco, questa mostra presenta gli esiti della più recente ricerca espressiva. Organizzata dai Musei Civici Veneziani, in collaborazione con la Galerie Jan Krugier & Cie (Ginevra) è curata da Giandomenico Romanelli e comprende circa quaranta opere su tela e su carta, tra cui molte di grandi dimensioni, realizzate negli ultimi otto anni e incentrate esclusivamente su temi veneziani. Catalogo, in italiano e in inglese, con testi di Rainer Metzger e Giandomenico Romanelli. In allegato alcune immagini dell'allestimento della mostra e il format di accredito per la vernice stampa.È una Venezia intesa come luogo dello spirito, come spazio senza tempo, come allegoria di una condizione esistenziale, quella di Eduard Angeli. L’artista vi giunge dopo un lungo percorso che lo vede, nel tempo, impegnato in narrazioni enigmatiche, affidate sempre a una tecnica pittorica dominata con maestria, applicata a opere spesso di grandi dimensioni.


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GALLERIE IMMAGINI

  PUBBLICAZIONI

Jeanne BELHUMEUR, Droit international de la Mode, Canova, Treviso, 2000, p.300;
J. Belhumeur, Giorgione e la Pala di Castelfranco. Aspetti storici, scientifici e giuridici (vol.1).
J. Belhumeur, Aspetti culturali (vol.2), Atti del 37° Incontro pubblico AIDA per la salvaguardia della Pala, Treviso, Ca' dei Carraresi, 1997;


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  REDACTION ET MARKETING


Directeur de la Rédaction
Direttore Responsabile:

Jeanne Belhumeur
avocat au Barreau du Québec,
docteur en droit international,
maitrise en droit européen du Collège d'Europe

ancien professeur Uni Genève, Dpt Organisations Internationales,
vice-présidente AJS Ong,
journaliste Presse Spécialisée
info@fashionlaw.net 


  Villa Cornaro - Piombino Dese - (1552)


Piombino Dese, 21 settembre 2008. Insieme alla pressoché contemporanea Pisani di Montagnana, la villa realizzata a Piombino Dese per un altro potente patrizio veneziano, Giorgio Cornaro, segna un netto salto di scala nel prestigio e nella capacità di spesa della committenza palladiana, sino ad allora essenzialmente vicentina. Il cantiere è già in piena attività nel marzo del 1553, e nell’aprile dell’anno seguente l’edificio — pur incompleto — è abitabile, tanto da esservi documentato Palladio “la sera a zena” col padrone di casa. Quest’ultimo, con la novella sposa Elena, nel giugno dello stesso anno prende formalmente possesso della villa, o meglio del suo cantiere: a questa data risulta infatti realizzato solamente il blocco centrale, ma non le ali né il secondo ordine delle logge. A ciò si provvede in due campagne successive, nel 1569 e nel 1588, la seconda condotta da Vincenzo Scamozzi, probabilmente responsabile anche del coinvolgimento di Camillo Mariani nella realizzazione delle statue del salone.


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  STAFF REDAZIONALE - CORRISPONDENTI

Jeanne Belhumeur
(Italia-Canada)
Michelle Bouack
(Aix-en-Provence)
Nathalie Doucet
(Los Angeles)
Marica Rossi
(Vicenza Palladio)
Madeleine Vallon
(Genève)


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